C’è un momento in cui una scuola si ferma, guarda se stessa e si chiede che comunità vuole essere. Per l’Istituto Einaudi questo momento è arrivato con la Staffetta dell’Inclusione, accolta martedì e riconsegnata oggi, al termine di un percorso breve nel tempo, ma intenso nei significati.
Per raccontare la nostra idea di inclusione abbiamo scelto di creare un logo che parlasse davvero a tutti. Un logo che non fosse solo da osservare, ma anche da vivere.
Al centro c’è l’orso, simbolo della città di Pistoia e del nostro istituto.
La sua superficie invita al contatto, può essere esplorata con le mani, diventando esperienza oltre che immagine.
È da qui che nasce il messaggio più profondo del nostro lavoro: non tutti viviamo il mondo allo stesso modo.
C’è chi guarda, chi ascolta, chi sente attraverso il contatto.
E tutte queste modalità hanno lo stesso valore.
L’orso, così, diventa un invito: avvicinarsi, cambiare prospettiva, mettersi nei panni degli altri.
Perché l’inclusione non è solo accogliere, ma anche saper “sentire” l’altro.
Intorno, i colori, l’arcobaleno, i simboli della città e, in basso, un gruppo di persone diverse tra loro, unite in un abbraccio.
Un’immagine semplice, ma autentica: nessuno escluso, tutti parte della stessa comunità.
Questa esperienza ha lasciato qualcosa di importante nella nostra scuola.
Non solo un simbolo, ma una consapevolezza: le differenze non sono un ostacolo, ma una ricchezza da riconoscere, rispettare e condividere ogni giorno.
La Staffetta dell’Inclusione passa, ma il suo messaggio resta. E continua a camminare connoi.



0