Giostrina per culla

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Molti futuri genitori in attesa della nascita del piccolo iniziano già a fare i primi acquisti; una giostrina per culla, in genere, è tra i primi oggetti acquistati. 

 

Le giostrine possono essere l'occupazione ideale per i neonati quando hanno bisogno di riposare nel lettino, o quando hanno bisogno di essere distratti durante il cambio del pannolino, o quando hanno bisogno di essere occupati nel seggiolino dell'auto durante il viaggio, o semplicemente quando hanno bisogno di essere acquietati.

 

 Dopo la nascita, i muscoli intorno agli occhi devono svilupparsi e una giostrina da culla può aiutare, in quanto i piccoli cominciano a seguire le piccole figure con gli occhi. Anche i primi movimenti di presa possono essere praticati grazie a questo giocattolo.

 

Si fa una distinzione tra le giostrine senza motore e senza suono e le moderne giostrine per culla con un motore e molte altre funzioni aggiuntive. I genitori devono essere consapevoli che un motore troppo rumoroso o eventuali effetti sonori potrebbero anche rendere il calmarsi  meno facile per il neonato.

 

I nostri alunni della 2BS, durante lo svolgimento dell'UDA sul gioco, si sono cimentati nella creazione di una giostrina per culla artigianale e personalizzata. 

 

 

 gostrina 1  giostrina 2

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La didattica laboratoriale, o meglio la metodologia dei laboratori, prevede la realizzazione di contesti efficaci dal punto di vista della relazione, dei luoghi, degli strumenti e dei materiali usati per lo sviluppo dei processi formativi. Questi contesti di apprendimento, i "laboratori", hanno come esito prodotti significativamente rilevanti e sono caratterizzati da percorsi di formazione operativi, dove la competenza da acquisire è il risultato di una riflessione e di una interiorizzazione del processo di apprendimento laboratoriale.

Un “portafoglio” di inclusione

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Leonardo è un ragazzo con ricchezza di interessi - i motori, la musica, la natura, le cose belle che gli stanno attorno - e ampiezza di emozioni: sceglie le parole, le associa, le assembla insieme ai docenti che gli sono accanto. Nel far questo, lo aiutano in ogni istante e ormai da anni, sin dalla prima, i suoi compagni di classe dell’Istituto Professionale di Stato “Luigi Einaudi” di Pistoia. Adesso, Leonardo frequenta la classe quarta: ha anche nuovi compagni che si sono subito immessi nel percorso già tracciato nel tempo da docenti e alunni, quello dell’inclusione. Percorso avviato non “per forza” bensì per e con convinzione, pure al di fuori del contesto strettamente scolastico.

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